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Un interessante articolo della Dott.ssa Laura Gobbo sul cranio neanderthaliano di Grotta Guattari




La Fondazione Marcello Zei onlus, che gestisce la Mostra Permanente Homo Sapiens e Habitat, collocata da 38 anni nella Torre dei Cavalieri Templari di San Felice Circeo, aderisce alla iniziativa del Ministro dei Beni Culturali e Turismo "Tutti gli incassi e eventuali donazioni della prossima domenica 28 agosto saranno destinati ai territori terremotati". Invitiamo tutti a venire a visitare la Mostra e la esposizione di opere "Non solo venere, non solo Madre”. Orario di apertura : 17,30/20,30



Alcune pagine della Tesi "Aggiornamenti alla Carta Archeologica del territorio del Circeo" della Dott,ssa Laura Lopopolo. Relatore Prof. Piero Alfredo Gianfrotta. Anno 2002/2003.















Lo scopo dell'archeologia preistorica è quello di cercare, per quanto possibile, di indagare l'essenza più profonda dell'essere umano. Attraverso l'Evoluzione e le prime forme di cultura, si cerca di capire da dove siamo partiti e che tappe abbiamo affrontato nel nostro lungo viaggio in giro per il mondo. La mostra "Homo Sapiens e Habitat" che da decenni è ospitata nella Torre dei Templari di S. Felice Circeo, è la sintesi del pensiero di Marcello Zei . Cercando un confronto con l'arte contemporanea di MAD, vogliamo usare un nuovo approccio per raggiungere lo stesso obiettivo. Le statuine che per decenni sono state chiamare "veneri paleolitiche" oggi, per l'archeologia, assumono un significato nuovo. Rappresentano donne incinte? Sono davvero la più antica forma d'arte? Che ruolo aveva la donna nelle società antiche?  Un po per provocazione, un po con spirito antropologico, abbiamo posto queste domande ad un gruppo di artiste contemporanee. Un ponte immaginario tra l'arte più antica e l'arte più recente attraverso gli occhi delle donne. Nelle loro opere d'arte troveremo, ci auguriamo, alcune risposte!

San Felice Circeo, 11 Agosto 2016 Fondazione Marcello Zei onlus


Testimonianza del Prof. Blanc

Questa è la testimonianza che il prof. Blanc rese all'Accademia dei Lincei sul ritrovamento del cranio nel 1939: "Ai primi di febbraio di quest'anno, il cav. A. Guattari, proprietario della Villa Guattari e dell'omonimo albergo, situato ai piedi del Monte Circeo presso San Felice, mi mostrava alcune ossa di Cervidi e di Equidi, che egli aveva rinvenuto operando uno scasso nel terreno adiacente al suo albergo, a ridosso di un'eminenza di calcare liasico, costituente l'estrema propaggine orientale del Monte Circeo. Le ossa appartenevano tutte ad animali ancora viventi in Italia, e non poteva quindi giudicarsi con certezza la loro età, ma il loro grado di fossilizzazione ed il fatto che alcune mostravano segni di frattura intenzionale mi indussero a fare calde raccomandazioni al Guattari, di non disperdere il materiale che veniva trovando, e di curarne la buona conservazione, in attesa di maggiori elementi di giudizio, insistendo inoltre sul fatto che egli avrebbe ben potuto fare, occasionalmente, qualche scoperta di grande importanza scientifica, come quella di un fossile umano. Ciò mi era suggerito dal fatto che da ormai vari anni ero venuto raccogliendo, nel vigneto Guattari, dei frammenti litici attribuibili al Paleolitico litoraneo, di tipo analogo a quello dell'industria esistente nelle grotte del monte Circeo e sulla costiera pontina: il che indicava che l'Uomo paleolitico aveva percorso e forse abitato quella località, così felicemente situata dal punto di vista topografico. In un sopralluogo compiuto il 15 febbraio, constatavo che nuove ossa fossili, sempre attribuibili ai medesimi generi, erano venute in luce, e rinnovavo le mie raccomandazioni al Guattari. Il 25 febbraio, passando a San Felice Circeo, proveniente da Napoli e diretto a Roma, ebbi dal Guattari la notizia che il giorno prima, nella prosecuzione dello scasso, e nel medesimo punto ove erano state rinvenute le ossa fossili, il suo operaio Vincenzo Ceci aveva scoperto l'apertura di un cunicolo sotterraneo: il Guattari stesso vi si era avventurato carponi, giungendo dopo qualche metro in una vasta cavità interamente oscura il cui suolo era cosparso di ossa. La mattina stessa del 25 febbraio, prima del mio arrivo a San Felice, il Guattari e l'elettricista Damiano Bevilacqua, penetrati nella grotta, e visitando uno degli antri secondari che si dipartono dal vano centrale, avevano notato la presenza di un teschio umano, giacente assieme ad altre ossa, in uno degli antri stessi. Memore delle mie raccomandazioni e conscio dell'importanza del trovamento, il Guattari lasciò il cranio sul posto, dove io stesso dovevo poi ritrovarlo poche ore più tardi. Nello stesso pomeriggio infatti penetrai con il Guattari nella grotta, procedendo carponi nell'angusto e tortuoso cunicolo e, giunto nel vano principale, constatai che il suolo era letteralmente cosparso di ossa e corna fossili, spesso arrossate e annerite, e talvolta intenzionalmente scheggiate. Prevalevano quelle riferibili a Cervidi ed Equidi. Questi fossili giacevano qua e là, sul terreno, appena ricoperti da un lieve velo di concrezione calcarea, assumente spesso la forma di una specie di infiorescenza, composta di piccoli mammelloni calcarei, rilevati e ramificati, coralliformi. Il vano principale, che ha una forma irregolarmente ovale, e misura circa m. 3,20 x 5 e circa m. 3,65 di altezza, si dirama lateralmente ai vari antri secondari. Sulla sinistra entrando, e passando sotto un arco piuttosto basso della vôlta, si accede a due antri intercomunicanti, l'uno terminante in un piccolo lago e l'altro, di forma subovale, di circa m. 4,10 x 5,40 di diametro, dell'altezza di circa m. 1,80, e che d'ora innanzi chiamerò l'Antro dell'Uomo, contenente il teschio umano. Questo giaceva quasi al centro dell'antro, verso il fondo, assieme ad ossa di Cervidi, Suidi ed Equidi, scheggiate, tra alcune pietre disposte circolarmente. Quando io lo vidi, il cranio giaceva sulla sua calotta con la base rivolta in alto. Ma il Guattari mi disse che lo aveva preso tra le mani e che non escludeva di averlo rimesso al posto in posizione diversa da quella in cui originariamente si trovava, ché anzi si ricordava di aver visto in primo luogo la rotondità della calotta. Questa affermazione e la natura e distribuzione delle concrezioni calcaree aderenti al cranio mi fanno ritenere che esso riposasse con la parte occipitale in alto. Constatata immediatamente sul fossile la presenza di accentuati caratteri neandertaliani, decisi di asportarlo, giudicando imprudente di lasciarlo ulteriormente sul posto, tanto più che numerose persone (ragazzi, donne, dipendenti del Guattari ecc.) erano penetrate prima di me nella grotta e ne avevano asportato varie ossa. Non avevo con me il magnesio necessario ad una fotografia. Del resto, essendo il cranio già stato mosso, l'importanza di una sua fotografia in situ sarebbe stata relativa, ed il rischio di lasciarlo sul posto era, ripeto, troppo grande. Decisi anche di non toccare le ossa e le pietre framezzo alle quali esso giaceva, e raccolsi solo una piccola scapola di Cervide, che era in suo contatto. Raccomandai al Guattari di chiudere l'accesso della grotta e di non lasciarvi più entrare nessuno. Giunto a Roma, procedei immediatamente a fotografare il cranio e lo consegnai la sera stessa al prof. S. Sergi, direttore dell'Istituto di Antropologia della R. Università di Roma. Ritornando quindi sul posto il 28 febbraio in compagnia di G. A. Blanc e di S. Sergi, mi veniva consegnata dal Guattari una mandibola umana che era stata raccolta da un dipendente del Guattari stesso, Maddalena Palombi, nell'Antro dell'Uomo, a pochi decimetri di distanza dal cranio."







Il Museo nel..... deserto. Il Museo della “Preistoria al Circeo” intitolato a Marcello Zei

Il primo a parlare del progetto della realizzazione di un Museo fu, in un convegno tenutosi nel lontano 1956 al Circeo, il Prof. Alberto Carlo Blanc il noto Paleontologo che studiò, insieme ad altri illustri scienziati, i reperti di Grotta Guattari tra i quali il conosciuto, in tutto il mondo, cranio Neanderthaliano Circeo I°. La scoperta era del 1939 ma gli eventi bellici con i loro catastrofici problemi, fecero slittare, per quasi venti anni, il progetto di istituire, a San Felice Circeo, un museo della Preistoria. Il Museo avrebbe dato il giusto risalto a quello scrigno che è Grotta Guattari. La Grotta che era rimasta sigillata per quasi cinquantamila anni, restituiva reperti incontaminati e in particolare un cranio di un neanderthaliano quasi intatto oltre a numerosi reperti fossili. Le grotte del promontorio, i giacimenti, avevano già in parte restituito un gran quantitativo di manufatti e ossa fossili che testimoniavano la frequentazione del territorio. Sin dal 1952 la Famiglia Zei frequentava il Circeo, vi aveva una casa, e trascinata dalle bellezze del luogo, e dall' instancabile Professore sempre a caccia di “Sassi” e non solo, vi passava molte parti dell' anno. Nel 1978 il Prof. Zei, ottenuto dal Comune di San Felice Circeo, delle sale nella Torre dei Templari e alcune contigue nel Palazzo Baronale, istituì, con alcuni reperti autentici sia neanderthaliani sia successivi, insieme a ossa fossili, calchi, vetrine, bacheche, foto, diorami, ricostruzioni ecc. la “Mostra Permanente Homo Sapiens e Habitat”. Questo primo passo sarebbe dovuto evolversi nel suo sogno “Il Museo Civico della Preistoria” Alla metà degli anni ‘80 l’idea di un Museo fu riproposta dal Professore Zei allievo del Professor Blanc, lo scomparso studioso di preistoria, ripresentando, insieme alla Azienda Provinciale del Turismo di Latina, il progetto della definitiva sistemazione dei numerosi reperti, solo in parte, esposti nella Mostra Homo Sapiens e Habitat. Il progetto “Museo della Preistoria” fu sul punto di concretizzarsi, quando nel Novembre 1988 ( n. 71 del 15/11/88); il Comune di San Felice Circeo Deliberò in questo senso. Fu preparato un progetto di massima: “Museo Storia e Preistoria alla cava di Mezzomonte”. Il luogo tornato nelle disponibilità del Comune del Circeo, si prestava sia per gli ampi spazi fuori dal centro storico sia per ottenere un recupero ambientale del sito devastato dalle attività estrattive. Nel 1992 Il Prof. Zei allestisce con il Comune di Sabaudia forse più sensibile al tema, insieme a numerosi collaboratori, “Il Museo Civico del Mare e della Costa”: Un’esposizione originale dei beni culturali del litorale pontino. Museo neandertaliano di Mettmann, istituito dal 1993 al 1996. Nel luogo in cui oggi si trova uno dei musei d'Europa più apprezzati e moderni, a Mettmann presso Düsseldorf, in Germania, venne scoperto nel 1896, il tedesco più famoso: L' uomo di Neanderthal che dette il nome a tutta la sua specie. Il Museo fu aperto nel 1996, cento anni dopo la scoperta, fu realizzato su disegni di illustri architetti come Zamp Kelp, Julius Krauss e Arno Brandlhuber. Il vetro bluastro conferisce un alone irreale all'edificio a spirale collocato in una valle sottoposta a vincolo ambientale. Questo museo ha circa 170.000 visitatori l' anno con un indotto, nella zona, facilmente immaginabile, Ma continuiamo con la storia nostrana, nel 2000 il Prof. Zei ci lasciò senza poter vedere realizzato il suo sogno al Circeo. Nel 2003 fu istituita la Fondazione Marcello Zei onlus, soci Fondatori Il Comune di San Felice Circeo, l' Apt di Latina, la Famiglia Zei. La Fondazione ha tra le prime righe dello statuto: “La salvaguardia e il proseguimento dell’impegno culturale, civile e didattico di Marcello Zei, con la creazione di un museo a lui intitolato con il materiale presente nella Mostra Homo Sapiens e Habitat, ubicata nella Torre dei Cavalieri Templari in San Felice Circeo”. Certo, un progetto ambizioso, proposto quasi 50 anni prima dal Prof. Blanc, riproposto successivamente dal Prof. Zei, non aveva ancora trovato accoglienza se non a parole. La Mostra permanente Homo Sapiens e Habitat aveva però la consistente base di reperti e conoscenze e spazi, anche se non del tutto sufficienti e bisognosi di piccoli, grandi lavori come un ingresso per disabili, un wc, aria climatizzata, e altro. La trasformazione in Museo Civico della Mostra Homo Sapiens sarebbe stato un primo passo verso la creazione di un Museo che senza essere un' opera faraonica avrebbe potuto raccontare a turisti e villeggianti e Sanfeliciani, la preistoria del territorio. Organizzare conferenze, convegni, favorire studi e approfondimenti e tanto altro ancora, come posti di lavoro, indotto sul turismo, sia estivo come nei fine settimana. Nel 2005 la Fondazione Marcello Zei tentò di rivitalizzare il progetto: Fu riconsegnato al Comune del Circeo il “Progetto Per Un Museo Di Storia e Preistoria, nella cava di Mezzomonte”. nella stesura originale del Prof. Zei, oggetto della delibera, n. 71 del 15/11/88, nel convincimento che potesse rappresentare un approccio di massima all’istituzione di un Museo da intitolare all’ormai scomparso Professore. Purtroppo, ad oggi, anche se “Il Museo” è stato inserito nelle intenzioni pre elettorali di alcuni esponenti politici che via via si sono succeduti nella guida del Comune di San Felice Circeo, e la Mostra Homo Sapiens è nel “Sistema Museale Tematico preistorico e protostorico PROUST”; della Regione Lazio, non è stato fatto ancora nulla. Unici fatti nuovi è che l' Apt di Latina è stata messa in liquidazione dal 2012, il Comune di San Felice Circeo ha cessato il suo modesto contributo alla Fondazione M. Zei onlus dal 2012. In alcuni momenti abbiamo pensato che l' idea di un Museo al Circeo potesse essere sbagliata o non realizzabile, ma le tante visite di scolaresche che ogni anno vengono ad ascoltare le lezioni di preistoria nella Mostra, a fare i laboratori didattici; i visitatori che in estate si affacciano al portoncino di ingresso prima curiosi, poi stupiti, poi interessati, ci spingono a continuare a sperare. A sperare che venga istituito il “MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO” al Circeo, intitolato a Marcello Zei al quale devolvere TUTTO quello che è, ad oggi, gestito, tra mille difficoltà, dalla Fondazione.

Roberto Zei. San Felice Circeo, 20 Febbraio 2016





SABATO 8 AGOSTO ore 17,00
Vi invitiamo a passare un piacevole pomeriggio in compagnia dei nostri archeologi all'interno della Mostra Homo Sapiens e poi a passeggio tra le stradine del Centro Storico di San Felice Circeo.
Durata: 2 ore e mezza
Visita guidata alla Mostra "Homo sapiens ed Habitat" della Fondazione Marcello Zei O.n.l.u.s. di San Felice Circeo presso la Torre dei Templari ed, a seguire, visita del centro storico di San Felice Circeo. Dalla preistoria dai Templari, allo strano orologio della piazza, viaggio alle radici del promontorio.

Maggiori informazioni sulle attività della Fondazione http://www.fondazionemarcellozei.com/
Prezzi:
Minimo
15 persone € 10,00
Bambini 6-11 anni: € 5,00
Gruppi con più di 25 persone:€ 6,00

Per prenotazioni ed informazioni:
MARCO MASTROLEO ---> Tel. 3281112646 Email: fondazionemarcellozei@gmail.com
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ELENCO DEI SISTEMI RICONOSCIUTI DALLA ORGANIZZAZIONE MUSEALE REGIONALE
Sistema Museale Tematico preistorico e protostorico PROUST
Il Sistema Museale Tematico di Preistoria e Protostoria è espresso attraverso il Progetto PROUST.

Questo è teso ad inserire i musei (n. 49) e le aree archeologiche (n.20) del Lazio ad esse riferibili in una trama coordinata attraverso percorsi di ricerca.
Il sistema PROUST comprende:
1. Farnese – Museo Civico Archeologico F. Rittatore Vonwiller
2. Bolsena – Museo territoriale del Lago di Bolsena
3. Valentano – Museo della Preistoria della Tuscia e della Rocca Farnese
4. Ischia di Castro – Museo Civico Archeologico
5. Canino – Museo Nazionale Archeologico di Vulci
6. Viterbo – Museo Civico
7. Montalto di Castro – Museo Nazionale
8. Magliano Sabina – Museo Civico Archeologico
9. Rieti – Museo Civico
10. Blera – Museo Civico Gustavo VI Adolfo di Svezia
11. Tarquinia – Museo Nazionale Etrusco
12. Barbarano Romano – Museo Civico Archeologico delle necropoli rupestri
13. Civita Castellana – Museo Nazionale
14. Nepi - Museo Civico
15. Fara in Sabina – Museo Civico
16. Allumiere – Museo Civico Adolfo Klitsche De La Grange
17. Tolfa – Museo Civico
18. Civitavecchia – Museo Nazionale
19. Santa Marinella – Museo Nazionale di Pyrgi
20. Cerveteri – Museo Nazionale
21. S. Angelo Romano – Museo Civico Preistorico-Protostorico
22. Roma – Museo Preistorico-Etnografico L. Pigorini
23. Museo Nazionale Romano
24. Antiquario Palatino
25. Antiquario del Foro
26. Museo Etrusco di Villa Giulia
27. Museo delle Origini
28. Museo di Paleontologia
29. Museo di Antropologia
30. Subiaco – Museo dell’Abbazia di S. Scolastica
31. Piglio - Antiquario
32. Albano – Museo Civico
33. Colleferro – Antiquarium Comunale
34. Alatri – Museo Civico
35. Frosinone – Museo Civico Archeologico
36. Patrica – Museo Civico
37. Pofi – Museo Civico Preistorico G. Nicolucci
38. Sezze Romano – Antiquarium Comunale
39. Nettuno – Antiquarium Comunale
40. Latina – Antiquarium Comunale
41. Priverno – Museo Civico Archeologico
42. Castro dei Volsci – Museo Civico Archeologico
43. Fondi – Museo Civico
44. Sabaudia - Museo Civico del Mare e della Costa - Museo del Parco Nazionale del Circeo
45. Terracina - Museo Civico Archeologico Pio Capponi
46. S. Felice CirceoMostra permanente “Homo sapiens e habitat”



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VENERE O MADRE? di Marco Mastroleo SCARICA IL PDF











EVOLUZIONE DELL'UOMO IN VISIONE ENERGETICA (PARTE I) di Marco Mastroleo SCARICA IL PDF




















In accordo con la cooperativa "Il Sentiero", nell'ambito delle attività turistiche e didattiche, la Fondazione Zei partecipa con quattro offerte culturali. Uno sforzo, per il basso Lazio, che attrarrà turisti e visitatori. Queste attività riuniscono più associazioni che pensano che solo facendo "sistema" si può aver successo.

Catalogo sentiero scuole



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Nella sala informatica del V circolo di Latina un aggiornamento sulle ultime scoperte nella preistoria. Un folto pubblico ha seguito per oltre due ore le spiegazioni, coadiuvate da foto e filmati, del paletnologo della Fondazione, dott. Marco Mastroleo.








Convocazione assemblea della Fondazione Marcello Zei onlus.

La seduta è pubblica e sarà gradita la presenza di tutti.




TESTIMONIANZA E RICORDO DELLO STUDIOSO PIERGIACOMO SOTTORIVA

Di seguito le importanti testimonianze e amare considerazioni del Dott. Piergiacomo Sottoriva, pubblicate sul bimestrale “Il centro storico”. L’autore è stato per molti anni Direttore dell’Azienda Provinciale Turismo di Latina e oggi ricopre importanti incarichi come la Presidenza della Fondazione Caetani. Purtroppo la riflessione del Presidente Onorario della Fondazione Zei è realtà. Posso solo “Rassicurare” che non è in predicato l’esistenza della Fondazione: Da leggi vigenti e da suo statuto, può resistere con il solo apporto della Famiglia Zei, ma che è in gran parte interrotta la sua operatività scientifica e didattica, la fruibilità, gratuita, della Mostra Homo Sapiens e Habitat che è rimasta solitaria nell’offerta culturale della zona. Ovviamente se si é dell’idea, non solo a parole, che abitanti e turisti possano richiedere, oltre al sole, al mare, i paesaggi splendidi, anche un approfondimento culturale. Roberto Zei, San Felice Circeo 15 gennaio 2014




Articolo di Mastroleo sulle Veneri



ARTICOLO SULLE VENERI by Mastroleo



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INTERROGAZIONE PARLAMENTARE A RISPOSTA SCRITTA del 09/08/2013

Cristian Iannuzzi, Movimento 5 Stelle

"Come è noto, il Parco nazionale del Circeo, oltre che un inestimabile patrimonio ambientale-paesaggistico, vanta una delle più straordinarie collezioni di beni archeologici della nostra nazione, con una grande quantità di testimonianze paleoecologiche e preistoriche. Nonostante in Italia l'articolo 9 della nostra Costituzione reciti: «la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione», gran parte delle nostre bellezze artistico-naturalistiche non vengono valorizzate ma trascurate e lasciate deturpare dal tempo. Da diversi anni, il promontorio del Circeo verte in uno stato di abbandono: alcuni siti e grotte sono privi di un adeguato piano di tutela ed esposti a spoliazioni e vandalismi. Altre grotte sono state chiuse per infiltrazioni di acqua o a seguito di alcuni crolli. Il Movimento 5 Stelle - preso atto dei suddetti problemi, solleciti e richieste di intervento - ha presentato un’interrogazione parlamentare, a prima firma del deputato Cristian Iannuzzi, indirizzata al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ed al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo. Nell’interrogazione si chiede se i Ministri siano a conoscenza delle condizioni in cui versa il patrimonio del Circeo e quali iniziative intendano prendere per salvaguardare, valorizzare e rendere fruibili le aree in questione".

link: interrogazione a risposta scritta
SEL: sostegno ai "Crani del Circeo"

Anche Sinistra Ecologia e Libertà a sostegno dei "Crani del Circeo".



SEL_sostegno_ai_Crani_del_circeo_6.8.13



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COMUNICATO STAMPA del 22/07/2013

Lettera aperta alle istituzioni

La situazione dei siti archeologici e turistici, in particolare dell’area del Circeo, ha riunito 15 organizzazioni che hanno preparato una lettera aperta alle Istituzioni.

2013-07-17_Lettera_CRANI_DEL_CIRCEO.PDF



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COMUNICATO STAMPA del 28/05/2013

Il presente di San Felice Circeo è nei giovani

Chi avrebbe mai potuto affermare che offrire aperitivi, musica e preistoria, poteva diventare un mix divertente per una serata di successo? Invece è stato proprio così. Domenica pomeriggio, 26 maggio, tanti giovani si sono incontrati nella piazzetta Lanzuisi, nel centro storico di San Felice Circeo, alla “Porta del Parco”, si sono ritrovati a prendere un aperitivo e a dare il loro contributo per sostenere la Mostra Homo Sapiens e Habitat, in questo momento di ristrettezze economiche. Gruppi in chiacchiere, bicchieri in mano, snacks e tanta allegria. Sembrava di ritornare ai vecchi tempi, quando il paese aveva vita anche fuori stagione. Spesso si afferma che sono proprio i giovani quelli che non hanno interesse a niente e a nulla, ma siamo stati felici di poter verificare che questa frase é superficiale e sbagliata: abbiamo proprio sentito l’appoggio di una comunità dove l’elemento giovanile è importante e attivo. L’incontro è stato organizzato dalle Associazioni “Comitato Giovani Circeo”, “I Commercianti del Centro Storico”, in collaborazione con la “Fondazione Marcello Zei o.n.l.u.s.” e la “Pro loco”. In concomitanza con l’aperitivo, la Fondazione offriva una visita guidata alla “Mostra” e sono stati organizzati ben 4 gruppi in ben due ore, gli ospiti hanno ascoltato le nostre guide, Sara e Marco, e posto tante domande. Non sono mancate intere famiglie che hanno approfittato per trascorrere un pomeriggio al Circeo che ci regalava un tempo sereno e soleggiato. Con la partecipazione di tutti, il nostro territorio ha un presente ed anche un futuro.

Fondazione Marcello Zei onlus


COMUNICATO STAMPA del 22/05/2013

Aperitivo al Museo

Le Associazioni “Comitato Giovani Circeo” e “I Commercianti del Centro Storico” -in collaborazione con la Fondazione “Marcello Zei o.n.l.u.s.”- propongono, nell’ambito dei progetti “Officine Culturali. Circeo On” promossi e organizzati dalle varie Associazioni Giovanili operanti nel territorio, un incontro che vedrà la terrazza della Torre dei Templari, sede stabile della Mostra “Homo Sapiens ed Habitat”, ospitare un aperitivo all’aperto. Lo scopo dell’iniziativa è quello di promuovere la visita e la conoscenza della Rassegna del Patrimonio Archeologico Preistorico del Circeo e del Territorio Pontino creata grazie alla passione del professore Marcello Zei nel 1978. L’aperitivo, che si svolgerà domenica 26 maggio dalle ore 18.00 alle ore 20.30 circa, trasformerà la terrazza della Torre in un luogo d'incontro tra cocktail, arte e musica. Agli ospiti verrà offerta una visita guidata all’interno della Mostra permanente e il ricavato dell’aperitivo sarà interamente devoluto alla “Fondazione Marcello Zei o.n.l.u.s.” per fornire la mostra “Homo Sapiens e Habitat” di alcune attrezzature indispensabili per una sua più consona fruibilità. La proposta del “Comitato Giovani Circeo” abbina cultura a sano divertimento, in un’ottica del tutto giovanile, che trae spunto da un concetto nuovo di Valorizzazione delle Testimonianze Storiche del nostro Promontorio e che abbia come referenti privilegiati non solo gli appassionati di arte e cultura, ma anche e soprattutto la gente comune che vive quotidianamente il paese, in primo luogo i giovani: divertire per sensibilizzare, offrire un’opportunità di conoscenza che arricchisca ogni singolo e allo stesso tempo il nostro paese. Le Associazioni “Comitato Giovani Circeo” e “I Commercianti del Centro Storico” -in collaborazione con la Fondazione “Marcello Zei o.n.l.u.s.”- propongono, nell’ambito dei progetti “Officine Culturali. Circeo On” promossi e organizzati dalle varie Associazioni Giovanili operanti nel territorio, un incontro che vedrà la terrazza della Torre dei Templari, sede stabile della Mostra “Homo Sapiens ed Habitat”, ospitare un aperitivo all’aperto. Lo scopo dell’iniziativa è quello di promuovere la visita e la conoscenza della Rassegna del Patrimonio Archeologico Preistorico del Circeo e del Territorio Pontino creata grazie alla passione del professore Marcello Zei nel 1978. L’aperitivo, che si svolgerà domenica 26 maggio dalle ore 18.00 alle ore 20.30 circa, trasformerà la terrazza della Torre in un luogo d'incontro tra cocktail, arte e musica. Agli ospiti verrà offerta una visita guidata all’interno della Mostra permanente e il ricavato dell’aperitivo sarà interamente devoluto alla “Fondazione Marcello Zei o.n.l.u.s.” per fornire la mostra “Homo Sapiens e Habitat” di alcune attrezzature indispensabili per una sua più consona fruibilità. La proposta del “Comitato Giovani Circeo” abbina cultura a sano divertimento, in un’ottica del tutto giovanile, che trae spunto da un concetto nuovo di Valorizzazione delle Testimonianze Storiche del nostro Promontorio e che abbia come referenti privilegiati non solo gli appassionati di arte e cultura, ma anche e soprattutto la gente comune che vive quotidianamente il paese, in primo luogo i giovani: divertire per sensibilizzare, offrire un’opportunità di conoscenza che arricchisca ogni singolo e allo stesso tempo il nostro paese.

Marcello Zei


CONVOCAZIONE CDA FONDAZIONE PER IL GIORNO 25 MARZO 2013

Il CdA della Fondazione è pubblico. Intervenite per idee, proposte, suggerimenti.




LA VIA DELL'OSSIDIANA


La preistoria del Circeo e caratterizzata anche da numerosi manufatti ossidianici di età generalmente neo-eneolitica (da ~7.500 anni B.P.). L’ossidiana é un vetro vulcanico compatto, per lo più di colore nero, brunoscuro e, raramente rosso, che lavorato mediante la tecnica a pressione, produce schegge e sottili lamelle molto taglienti.Questa caratteristica ha indotto i popoli primitivi ad utilizzare tale materia prima, fin dalla preistoria, per ricavarne affilati coltelli, supporti di armi (cuspidi di freccia, lame) ed altri strumenti.Il grande interesse per gli insediamenti caratterizzati dalla presenza di manufatti ossidianici deriva dalla constatazione che il nero vetro vulcanico é presente allo stato naturale soltanto in alcune isole dei nostri mari. Una di esse è Palmarola, nell’arcipelago pontino; é stato accertato che i taglienti strumenti ossidianici rinvenuti al Circeo provengono proprio dai giacimenti di quella splendida isola che dista oltre venti miglia marine dal continente. Questo fatto rappresenta una indiretta conferma dell'evoluto sviluppo della scienza della navigazione delle genti del litorale pontino a partire probabilmente da più di 5.000 anni orsono.L'ossidiana di Palmarola e stata rinvenuta, oltre che in molte località laziali “tirreniche” anche in Abruzzo e in Puglia, distribuita lungo un percorso quasi circolare che a sud si ricongiunge al Lazio attraverso la Campania. L’esame dei siti continentali dove sono stati ritrovati manufatti ossidianici, rivela l’estensione dei contatti esistenti fra insediamenti preistorici e fornisce informazioni sul volume degli antichi scambi e sui legami esistenti 3.000 anni prima dell’invenzione della scrittura. Verosimilmente, le grandi vie di comunicazione che più tardi le civiltà del mondo classico costruiranno, si svilupparono proprio sulla traccia degli antichi sentieri dell'ossidiana.

Fondazione Marcello Zei onlus


LA CONOSCENZA DEI BENI AMBIENTALI E CULTURALI COME PRESUPPOSTO PER UNA LORO EFFICACE TUTELA by Marcello Zei
Pubblicato nell’Anno Internazionale della Gioventù del 1985


Secondo Max Weber nella società moderna, specialmente dove é in atto lo sviluppo del sistema capitalistico avanzato, l’esasperata "ratio" della produttività conduce sempre, senza eccezioni, al saccheggio della natura e alla perdita dei valori culturali tradizionali. Anche per Herbert Marcuse, la società opulenta. vive a spese delle risorse ambientali e, più è alta la produttività (e la ricchezza), più il dominio sulla natura è distruttivo. Effettivamente, nelle orgogliose metropoli del nostro tempo, assediate da periferie inabitabili, da borgate disumane e da quartieri proibiti, nel tautologico martellamento di stimoli commerciali, il rapporto uomo-ambiente e diventato diacronico e i valori culturali sono obliterati dalla aggressività inasprita dalla lotta per l’esistenza. La cultura intesa come il complesso di credenze, tradizioni,conoscenze, pensiero e lavoro intellettuale è addirittura sgradita se non si identi?ca con il potere e con l’apparato produttivo imposto dal sistema. Il patrimonio dei beni culturali ed ambientali di questa società,subisce un impoverimento progressivo. Prendiamo, ad esempio, le emergenze archeologiche, autentica espressione della civiltà di un paese: Esse vengono considerate come un ostacolo all'espansione urbana, all'industrializzazione, all'esercizio della proprietà privata, o quanto meno, rappresentano una limitazione al consumo arrogante di beni cui la comunità sembra avere diritto assoluto in nome della raggiunta emancipazione economica. Un benessere che con effetto “boomerang” diventa una forza irrazionale e distruttiva. Così insigni monumenti vengono abbandonati all'erosione del tempo, reperti significativi prendono clandestinamente la via dei mercati antiquari svizzeri o americani, vestigia inedite vengono frettolosamente ricoperte ad evitare il fermo di lucrosi lavori edilizi o tracciati trionfanti di nuove strade. Sul fronte della “natura”, la campagna, i boschi, le zone umide, le dune litorali, la costa sono ormai per la maggior parte l'ombra di quello che era l'habitat mediterraneo appena venti anni orsono. Gli organi dello Stato sanno che la distruzione è il prezzo del progresso e si limitano talora a chiudere al pubblico siti d'interesse archeologico o paesaggistico attuando una misura di salvaguardia abbastanza facile, ma che non risolve la complessa problematica del recupero dei beni e delle coscienze. I provvedimenti esclusivamente protettivi, come le preclusioni d'accesso integrali o la sottrazione alla fruizione di entità tradizionali, scatenano sempre una pervicace reazione contro le norme e le strutture di tutela. Le istituzioni rischiano inoltre (e non sempre a torto) di venire accusate di oscurantismo e di tenere atteggiamenti reazionari e impopolari. Come proteggere allora il prodigioso capitale di beni ambientali e culturali esistenti nel territorio? Dobbiamo anzitutto convincerci che non è possibile il recupero di precedenti ecosistemi includendo in questa voce peculiare attinta dal dominio delle Scienze Naturali, anche il prodotto dell'intelletto umano, dell'attività ergologica, ideologica, artistica - mentre si possono migliorare e ampliare le conoscenze. L'ecosistema esistente al momento in cui iniziavamo a scrivere queste note, mezz'ora fa, si è già allontanato dalla realtà: La popolazione mondiale nello stesso tempo è aumentata di 3.600 unità, mentre un incalcolabile numero di milioni di metri cubi di gas tossici, prodotti dalla combustione di idrocarburi, è entrata in competizione con l'atmosfera terrestre. Nello stesso breve spazio di tempo si sono verosimilmente estinte delle specie di animali o vegetali prima che fosse possibile capirle e studiarle ed ancora si sono perdute in qualche luogo della Terra vestigia e testimonianze di antiche civiltà. Lo scarso successo di iniziative, in verità piuttosto rare, attuate per il recupero dei beni ambientali e culturali, forse dipende proprio da questa immane erosione, dall'allontanarsi degli ecosistemi dalla realtà prima di prenderne coscienza. Nell'attuale dinamica sociale non è più sufficiente quindi operare soltanto a livello di “restauro”, di “tutela” o di “esibizione”, ma occorre far precedere la conoscenza come processo di umanizzazione, sfidano anche gli attuali “standards” comportamentali. La nozione “bene culturale ed ambientale”, deve diventare identificazione, pertanto va impartita nell'età dell'“imprinting” e devono essere favorite quelle iniziative che tendono a guidare la società verso processi cognitivi mediati dalla "partecipazione", fino a riscoprire nell'inconscio profondo di ogni uomo l'anima primitiva. L'uomo del nostro tempo deve riscoprire l'indefinibile fascino che emanano certi oggetti, come una selce scheggiata e ritoccata mirabilmente da un cacciatore paleolitico vissuto venti o trentamila anni orsono; deve imparare di nuovo ad avvertire il “mana” che pervade un grande albero solitario o l'ingresso di una grotta silenziosa che si .affaccia sul mare; deve percepire la “ieratica” presenza delle antiche genti che eressero le mura ciclopiche e saper scrutare il volo rituale dei cormorani che lasciano gli stagni costieri diretti alle sicure falesie della montagna. Conoscenza quindi come partecipazione. Questa ci appare l'unica strada da percorrere per vivere l'eredità culturale ed ambientale e pervenire alla “tutela spontanea” come modello più civile e avanzato di salvaguardia.

Fondazione Marcello Zei onlus


COMUNICATO STAMPA del 16 Ottobre, 2012

Una grande affluenza di visitatori si è recata questo fine settimana alla Mostra Homo Sapiens, gestita dalla Fondazione Zei, l’occasione è stata la “Settimana del Pianeta Terra”. Il progetto ha come obbiettivo di ricordare, in diverse maniere, in molti Musei e in numerosi siti archeologici, a livello nazionale, il difficile equilibrio tra l’uomo e l’ambiente. La Fondazione, in rappresentanza di San Felice Circeo ha aderito volentieri a quest’iniziativa aprendo le sue porte con un appuntamento dal titolo “Oscillazioni delle linee di riva al Circeo”.
Non a caso molte testimonianze di queste oscillazioni come ad esempio le spiagge fossili al Promontorio, il solco di battigia, all'interno della Grotta delle Capre sono stati oggetto d’approfonditi studi e i fossili di Strombus bubonius e di Ciprina islandica, oggi chiamata Artica islandica, rinvenuti dal prof. Marcello Zei nei fondali di San Felice Circeo sono conservati ed esposti alla “Mostra”.
Questi reperti, da alcuni chiamati fossili guida, testimoniano i cambiamenti climatici e spiegano il conseguente mutare delle linee di riva.
Alcuni nostri archeologi hanno intrattenuto i numerosi visitatori illustrando come nel Quaternario si siano succeduti periodi glaciali e interglaciali e come questi mutamenti climatici abbiano influito sulla fauna, sulla flora e sulla specie Homo. Questo pomeriggio alla “Mostra” con tanti interessati e curiosi ci ha ricordato che il Circeo non è solo un attrattore turistico per il mare durante il periodo estivo, ma anche per la storia e per la cultura che agisce da richiamo tutto l’anno.

Fondazione Marcello Zei onlus


COMUNICATO STAMPA del 07 Ottobre, 2012
Un regalo molto gradito

Un’importante Azienda d’Arredamenti di interni, di San Felice Circeo, ha regalato alla Mostra Homo Sapiens e Habitat, fruibile da 34 anni nella storica Torre dei Cavalieri Templari nel centro storico della rinomata località pontina, quattordici grandi espositori, nuovi, illuminati, in legno, acciaio e plexiglas. Questa importante donazione inizia il percorso del remake della Mostra che permetterà un ammodernamento della nota esposizione ideata dal prof. Marcello Zei. Il carattere esplicativo e molto didattico dei materiali preistorici sarà mantenuto con i nuovi espositori ed anche esaltato nel contrasto. Questa gradita donazione inizia il rinnovamento che renderà sempre più attrattiva la visita al Museo della preistoria del Circeo che contribuisce da tanti anni alla divulgazione dell’archeologia e al turismo.

Fondazione Marcello Zei onlus


COMUNICATO STAMPA del 22 Settembre 2012
Settimana del Pianeta Terra

Un interessante progetto, su scala nazionale, al quale partecipiamo volentieri.
Le spiagge fossili al Promontorio, Il solco di battigia, all'interno della Grotta delle Capre, i fossili di Strombus bubonius e di Ciprina islandica rinvenuti al Circeo da Marcello Zei e conservati nella Mostra Homo Sapiens, testimoniano i cambiamenti climatici e il mutare delle linee di riva.

Fondazione Marcello Zei onlus


Il video-spot dell'evento:



COMUNICATO STAMPA del 20 Settembre 2012
Didattica Museale - Viaggio nella Preistoria
L’uomo preistorico e i cambiamenti climatici.

Per l’anno scolastico 2012-2013 si offre, ai bambini delle scuole elementari un percorso didattico sulla preistoria, ideato dalla Fondazione Marcello Zei onlus, nella quale è socio fondatore il Comune di San Felice Circeo. Tale percorso porterà i ragazzi ad esplorare lo stretto rapporto tra l'uomo, la sua evoluzione fisica e culturale e gli ambienti in cui vive. Il percorso si snoda attraverso primi cenni di geologia, paleontologia e preistoria, fino alle ere glaciali e la flora e la fauna che le hanno caratterizzate, per arrivare infine a comprendere il ruolo della specie Homo e della sua evoluzione. L’attività che proponiamo, che può essere inserita nella progettazione formativa degli alunni e degli insegnanti, prevede una metodologia attiva basata anche sulla didattica laboratoriale. Il progetto prevede un primo incontro presso la Scuola, nel quale il paleontologo introduce agli alunni, con spiegazioni chiare e supporti visivi, nonché l’ausilio di veri reperti, concetti importanti come la fossilizzazione, l’evoluzione e l’influenza dei cambiamenti climatici su di essa. Durata, circa due ore. L’ incontro successivo, nel Museo della preistoria di San Felice Circeo, ubicato da 34 anni nella Torre dei Cavalieri Templari, prevede una lezione d’archeologia nella prima sala, con l’approfondimento degli aspetti quotidiani della vita dei primi Homo Sapiens. Nelle sale successive potranno inoltre essere osservati: ossa fossili autentiche, un diorama con l’ormai prezioso calco del cranio neanderthaliano “Circeo I° e più di 50 bacheche che con strumenti litici, e rappresentazioni illustrano l’evoluzione. Una intera sala, è riservata ai laboratori didattici, vi si terrà una simulazione di scavo archeologico con oggetti autentici per introdurre i concetti di stratigrafia e il riconoscimento dei manufatti. Al termine di quest’intensa mattinata i ragazzi verranno accompagnati dai nostri archeologi, per il pranzo al sacco ed un follow up dell’esperienza cognitiva, nei sentieri del Parco Nazionale del Circeo, dove sarà possibile anche attraverso il gioco, continuare ad acquisire concetti sul mondo della preistoria e dell’ecologia in un ristoratore tuffo nella natura.

Fondazione Marcello Zei onlus



COMUNICATO STAMPA del 1 Settembre 2012
Una giornata nell'antica Satricum

Mamarcus, I giovani filarmonici pontini, Santa Maria Goretti, sono il filo conduttore di "Una giornata nell'antica Satricum". Un incontro da non perdere, Sabato 8 Settembre, presso il Casale di Conca di Borgo Montello (Latina) ore 20.30.

Fondazione Marcello Zei onlus











COMUNICATO STAMPA del 8 Giugno 2012
Perché lo chiamiamo Neanderthal?

La nuova eletta amministrazione comunale di San Felice Circeo ci ha affidato l’esposizione di un nuovo calco preistorico da subito visibile alla Mostra Homo Sapiens e Habitat collocata nella Torre dei Cavalieri Templari.
Si tratta della copia di un importantissimo reperto neandertaliano, il primo Neanderthal rinvenuto.
E’ la calotta trovata nella grotta di Feldhofer, che si trova nella valle di Neander, situata poco distante dalla confluenza del fiume Düssel con il fiume Reno, a circa 12 chilometri da Dusseldorf, in Germania.
In questa località, nel 1856, nella Grotta di Feldhofer durante lo svuotamento di un banco argilloso, furono rinvenuti tra i detriti, da Johan Carl Fuhlrott, una calotta cranica e alcune ossa lunghe con caratteristiche morfologiche arcaiche e specifiche. Dopo innumerevoli discussioni scientifiche e grazie anche al rinvenimento di altri resti umani, anatomicamente analoghi, venne riconosciuta l'antichità del reperto divenuto celebre come uomo di Neanderthal: Neander + tal (senza h vuol dire valle).

Fondazione Marcello Zei onlus


COMUNICATO STAMPA del 7 Giugno 2012

Questa estate la Mostra Homo Sapiens, nella Torre dei Cavalieri Templari, nel centro storico di San Felice Circeo, sarà aperta al pubblico con il seguente calendario.
  • Luglio - dal 07 al 08 Orario 18.00-20,30
  • Luglio - dal 11 al 15 Orario 18.00-20,30
  • Luglio - dal 18 al 22 Orario 18.00-20,30
  • Luglio - dal 25 al 29 Orario 18.00-20,30
  • Agosto - dal 01 – al 05 Orario 17.30-20.00
  • Agosto - dal 07 – al 12 Orario 17.30-20,00
  • Agosto - dal 15 – al 19 Orario 17,30-20,00
  • Agosto - dal 18 – al 22 Orario 17.30-20.00
  • Agosto - dal 22 – al 26 Orario 17.30-20.00
  • Agosto - dal 29 – al 31 Orario 17.30-20.00
  • Settembre - dal 01 – al 02 Orario 17:30-20.00
Aperture straordinarie saranno segnalate su questo sito.


Roberto Zei


COMUNICATO STAMPA del 4 Giugno 2012
Roberto Cinquegranelli

Purtroppo è venuto a mancare l'amico Robby.
Sabato 2 Giugno, si sono svolti i funerali.
Un pensiero alla sua famiglia e a chi ci ha aiutato, lo scorso 2011 e per questo2012, nelle visite delle scuole alla Mostra Homo Sapiens del Circeo.
E' da riflettere come in due mesi può venire spazzato via un uomo di 61 anni.

Roberto Zei


COMUNICATO STAMPA del 12 Marzo 2012
Convocazione Assemblea Ordinaria della Fondazione Marcello Zei.

Si comunica che l’assemblea ordinaria dei rappresentanti dei soci fondatori è convocata per il giorno 28 marzo 2012 alle ore 24.00 in prima convocazione ed il giorno 29 marzo 2012 alle ore 12.00 in seduta di seconda convocazione presso la sede del Comune di San Felice Circeo per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:

1. Relazione del Presidente sull’esercizio 2011;
2. Relazione al bilancio del Collegio dei Revisori dei Conti;
3. Approvazione del conto consuntivo chiuso al 31.12.2011;
4. Approvazione del bilancio preventivo per l’esercizio 2012;
5. Varie ed eventuali.

L'INCONTRO E' PUBBLICO, SARA' GRADITA LA PRESENZA DI CHIUNQUE ABBIA IDEE, SUGGERIMENTI, PROPOSTE, INIZIATIVE, INERENTI L'ARCHEOLOGIA DEL NOSTRO TERRITORIO.

Roberto Zei



COMUNICATO STAMPA del 02 Marzo 2012

Le conoscenze sul pontiniano sintetizzate in un poster unico che arricchisce la Mostra Permanente Homo Sapiens e Habitat.

Il Pontiniano di A.C. Blanc.
Una facies culturale o un adattamento all'ambiente?

Il poster, è stato presentato alla XLVI Riunione Scientifica internazionale, organizzata dall’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, tenutasi nei giorni dal 23 al 26 novembre u.s. presso il Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini” di Roma.
Sono sintetizzate le varie ipotesi e l’attuale stato delle conoscenze su questi strumenti dell’ Uomo di Neandertal rinvenuti in varie grotte del Circeo e in giacimenti di superficie, alcuni dei quali scoperti e pubblicati da Marcello Zei negli anni 1953,1954,1955, ed a oggi conservati o esposti nella Mostra Homo Sapiens di San Felice Circeo.